Jaguar F-Type R Coupè

Il rombo della Jaguar F-Type Coupè ti entra nella testa appena accendi il motore e quando spingi l’acceleratore diventa il compagno di viaggio, la colonna sonora, di ogni spostamento. Sia nella versione light, il 3.0 V6 da 340 o 380 cv della S, che in quella hard con il 5.0 V8 da 551 cv della R, entrambe sovralimentate con compressore volumetrico.

SPLENDORE – E’ bella da impazzire la versione coperta, cioè la Coupé della Jaguar F-Type. E la sua bellezza, anche se nessuno lo ammette, è destinata a dar fastidio un po’ a tutta la concorrenza: dalla Porsche Cayman, alle rivali tedesche di Audi, BMW, Mercedes, fino addirittura alla Maserati GranTurismo e perché no alla Ferrari California. Già, il Giaguaro ha centrato in pieno il design che se riprende la storia del marchio – il posteriore è ispirato alla E-Type del 1961 – è anche innegabile richiami in mente qualche linea di Maranello. E abbinandolo al cuore/motore da paura e a prezzi umani – il listino va dai 69.890€ della base ai 107.550€ della R – vuole addiritura arrivare al 90% di mercato di conquista dopo aver raggiunto il 75% con la Spider. L’obiettivo? Raddoppiarele vendite entro il 2017 dopo le 77.000 del 2013, grazie alle due F-Type, alla XE (maggio 2015) la berlina media e al primo SUV di Coventry con il CX-17 (estate 2016).

EMOZIONI – Oltre i numeri, resta l’anima della Jaguar F-Type Coupé, profondamente emozionale. Quella estetica del design, dalla bocca, la griglia anteriore vorace come ogni Giaguaro che si rispetti, fino alla coda larga, possente eppure equilibrata nella sua aggressività mascherata perfettamente da eleganza allo stato puro. E quando entri dentro capisci che sotto il vestito c’è davvero tutto. Non il lusso, ma l’efficienza, anche questa raffinata, di una due posti comoda, dove l’abitacolo è realizzato in funzione di una vivibilità proporzionata al carattere molto british della macchina. Ruvido quando c’è da essere vivaci alla guida sulle strade spagnole anche con i 380 cv della S; perfino violento una volta che si prende confidenza in pista ad Aragon con il mostro da 551 cv. Ma sempre con l’aplomb di chi resta elegante in ogni situazione. I sedili in pelle, le rifiniture, il cruscotto con l’ampio display per navigazione e infotaiment sa tanto di cabina di pilotaggio di un aereo.

LA PROVA – La maratona conoscitiva del gioiello di Coventry inizia dall’aeroporto di Lleida, 130 km da Barcellona. La Jaguar F-Type Coupè è un tuffo al cuore, il prototipo della tentazione fatta macchina, ci spiegano dove dobbiamo andare e i limiti di velocità da rispettare. Ma viene da sorridere: è come avere in camera Belen e altempo stesso qualcuno che ti dice di non toccarla… Montiamo a bordo di una versione S color arancio, destinazione Aragon, il Motorland, il circuito in terra di Aragona dove di solito si esibiscono i fenomeni delle due ruote, MotoGP e Superbike. Ed eccolo, quel rumore, quel sound che farebbe tornare il sorriso ai fenomeni della F.1. Basta spingere il pulsante dell’accensione e tutte le indicazioni, le raccomandazioni scompaiono dal database. Il piede accompagna l’acceleratore dove deve, cioè in fondo e i 380 cv ruggiscono da par loro. Lungo i 160 chilometri che ci portano al circuito tra curve, tratti ondulati e paesaggi incantati, molto Far West, la F-Type Coupè mostra la sua anima naturale, quella da compassata GT, con tanto di bagagliaio, strettino, profondo e finalmente ampio, da 407 litri. Ma all’occorrenza il Giaguaro è capace di trasformarsi per scaricare su strada tutta la sua potenza magari scomponendosi un po’ – neanche troppo – grazie alla rigidità del telaio completamente in alluminio. Perché a bordo non si perde mai la sensazione di grande sicurezza. Il motivo lo comprendiamo meglio una volta arrivati al circuito di Motorland.

PISTAAAA – Ci portano sulla pista da go-kart vicino al circuito vero e proprio, mentre gli idranti inondano d’acqua alcune curve. Saliamo a bordo di un’altra versione S, accanto ad un pilota professionista. E qui serve fede: nella tecnologia. Quella innovativa proposta da Jaguar che ha abbinato la seconda generazione del differenziale autobloccante a controllo elettronico con il Torque Vectoring. La morale? Che se il pilota ti chiede di accelerare vicino alla curva bagnata senza frenare, ti devi fidare, appunto. A rimettere in carreggiata la macchina, oltro allo sterzo, pensa l’elettronica di cui sopra: corregge la traiettoria pinzando il disco di una ruota o dell’altra a seconda delle esigenze. La fiducia viene premiata per tutti i sei giri evitando così di andarsi a stampare sui muri circostanti.

Superata indenne la prima prova si passa a fare sul serio. Altra pista, altra Jaguar F-Type Coupé, stavolta la R il mostro brutale da 551 cv, 8 cilindri e quattro terminali di scarico che urlano come nemmeno Munch. Cambia anche l’istruttore, resta intatta (e ineludibile) solo la fiducia, perché districarsi nei quasi cinque chilometri e mezzo di questo stupendo tracciato tra saliscendi, curve velocissime e tornanti bisogna essere davvero del mestiere. Il cambio ZF, doppia frizione a 8 marce è velocissimo, ma per prendere confidenza è meglio andare in automatico. Il Giaguaro qui morde davvero i cordoli e quando si lancia sull’infinito rettilineo da 1,7 chilometri capisci che i dati forniti sono reali. 0-60 km/h in 4″, per arrivare a 100 km/h solo due decimi in più. E soprattutto i freni in carboceramica fanno alla grande il loro dovere per arrestare in fondo – dopo aver toccato i 280 km/h (il top sarebbe 300 km/h) – la cavalleria imbizzarrita ed impedire la disintegrazione.

Si ritorna a Lleida attraverso altri 150 km di curve e il giorno successivo si sale addirittura in montagna sotto una pioggia torrenziale su tornantini bui e stretti, improbabili anche per una macchina normale, figuriamoci con sul groppone 551 cv. Eppure la F-Type Coupé non tradisce alcun imbarazzo, compatta e agile, guidabile come un utilitaria, seppure da gestire con attenzione e cautela. In tutto altri 270 chilometri e si torna a casa. Ad avvertire Fernando, Sebastian e gli altri delusi della F.1: se volete struggervi nel rimpianto del rombo che fu, chiedete a Casa Jaguar. Magari ve lo fanno ascoltare almeno un’altra volta.

Cilindrata 5000 cc, motore V8, 8 cilindri

Potenza massima 551 cv

Coppia max Nm/giri 680/3500

Emissione di CO2 259 gr/km

Cambio ZF, 8 rapporti, doppia frizione

Trazione posteriore

Velocita’ Massima 300 km/h

Accelerazione 0-100 km/h in 4”2

Dimensioni

Lunghezza 4,470 m Larghezza 1,920 m Altezza 1,320 m

Fonte : tuttosport.com

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